Vivere in Africa oggi – le cattive e le buone notizie

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Le cattive notizie:
– metà della popolazione dell’Africa sub-sahariana ha meno di 18 anni, rendendo questa regione quella con la cresciuta più rapida di tutto il mondo

– ci sono 59 milioni di orfani in Africa. 14,9 milioni di questi bambini sono rimasti orfani a causa dell’AIDS
– il 53% delle famiglie nell’Africa sub-sahariana vive sotto la soglia di povertà (1,25 dollari al giorno)
– oltre 4 milioni di bambini muoiono ogni anno prima del loro quinto compleanno
– i bambini sotto i cinque anni rappresentano il 90% di tutte le vittime di malaria nell’Africa sub-sahariana
– il 33% dei bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni in Africa Sub-sahariana è coinvolto nel lavoro minorile
– il 38% delle donne di età 20-24 anni si è sposata prima di avere 18 anni
Le buone notizie
I tassi di mortalità infantile di 12 paesi dell’Africa sub-sahariana sono in calo di oltre 4% ogni anno.
Ciò vuol dire che le richieste degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per quanto riguarda la mortalità infantile, sono soddisfatte. Metà di questi paesi – Etiopia, Ghana, Kenya, Rwanda, Tanzania e Uganda – sono nazioni in cui Compassion sta lavorando.
Altre buone notizie dai Centri Compassion
– ci sono più di 445.000 bambini iscritti ai Centri Compassion. Oltre 402.000 di loro sono sostenuti a distanza in tutto il mondo.
– ci sono più di 6.600 neonati e bambini di età inferiore a 3 anni nel programma Mamma e Bambino, insieme alle loro mamme
– sono stati distribuiti più di 1000 filtri per l’acqua ad altrettante famiglie – il che significa acqua potabile e minor rischio di malattie
– il personale di Compassion ha organizzato corsi di formazione per più di 2600 educatori riguardo la prevenzione dell’AIDS
Storia della Giornata Mondiale del Bambino Africano
Il 16 giugno 1976, migliaia di studenti neri scesero per le strade di Soweto, Sud Africa, per protestare contro la scarsa qualità dell’istruzione riservata ai bambini di origine africana e chiedendo di essere istruiti nella propria lingua.
Centinaia di ragazzi e ragazze furono uccisi dalla polizia. Per questo motivo, a partire dal 16 giugno 1991 giornata è dedicata al Bambino Africano, per ricordare i tantissimi ragazzi che persero la vita a Soweto e, allo stesso tempo, ricordare la situazione e i problemi dei bambini che vivono in Africa.
Come spiega Sidney Muisyo, il Vice Presidente per l’area africana di Compassion:
La Giornata del Bambino Africano è molto più di un momento di ricordo per quei bambini sudafricani che, durante l’apartheid, si sacrificarono per sconfiggere le disuguaglianze nella loro società. Questa giornata è un forte richiamo per tutti noi: la maggior parte dei bambini africani vive in povertà. E’ un giorno per far ascoltare la loro voce: chiedono di essere ascoltati, di essere trattati giustamente, di poter accedere alla sanità, all’istruzione, di essere protetti, di avere speranza.

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